Qualche osservazione sul mondo del lavoro in Cina


Avendo vissuto in Cina per 20 anni, e avendo fatto numerosi viaggi nel mio paese, ho potuto constatare cambiamenti incredibili nel mondo del lavoro cinese. Quando ero piccolo, vivevo all’interno della fabbrica dove lavorava mio padre, perché lo Stato metteva a disposizione per il lavoratore e la sua famiglia la casa, la mensa, il bagno comune e persino la scuola. IN questo modo potevano vivere quasi senza mai uscire dalla fabbrica. Essendo un sistema completamente statalizzato, il ritmo di lavoro era piuttosto lento; leggere il giornale, bere il the e chiacchierare durante il lavoro era una cosa molto comune. Inoltre che si lavorasse di più o di meno, il guadagno era uguale per tutti. Questo non favoriva la motivazione delle persone a lavorare meglio; fare carriera era strettamente connesso all’aderire al partito comunista. Ho notato che in questo genere di fabbriche così strutturate, le persone avendo a disposizione molto tempo libero, di dedicavano di più ai pettegolezzi, agli intrighi, alle invidie personali. Oggi, e più precisamente a partire dagli anni ‘80, le cose sono cambiate radicalmente: molte fabbriche statali obsolete sono scomparse e al loro posto, i privati e le poche imprese statali più efficienti hanno preso il sopravvento. Dalla Cina costiera verso l’interno, dal sud verso il nord, una rivoluzione industriale ha modificato e sta modificando la panoramica economica della Cina. Questo ha portato dei benefici tangibili in termini di infrastrutture quali autostrade, grattacieli, treni superveloci ed anche in termini di stipendi più alti. Ma ho la sensazione che la Cina sia passata in maniera troppo brusca dal comunismo al capitalismo selvaggio, soprattutto nel sud. Dalle visite da me fatte presso alcune fabbriche ho appreso che gli operai spesso lavorano dalle 7 di mattina alle 21, e si riposano solo 2 giorni al mese. Le condizioni di lavoro sono spesso approssimative, ci sono poche tutele o assistenze. In una fabbrica di Zhejing ho saputo che c’è gente che ogni mese percepisce solamente un quarto del suo stipendio, il rimanente lo riceverà a fine anno, così da trattenere i lavoratori ed evitare che cambino lavoro nel frattempo.

Yanping Liu

Global Sales Manager

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2 Commenti a “Qualche osservazione sul mondo del lavoro in Cina”

  1. mauro possenti Scrive:

    A volte ci capita di sentirsi gratificati per il proprio lavoro e si riscopre il piacere di lavorare.Ebbene signori da oggi siamo nello spazio,si proprio nello spazio lanciati con un missile francese nel cosmo.Il cliente acquisito UNIVERSITA’ DELLA SAPIENZA DI ROMA-INGEGNERIA AEREO SPAZIALE E’ UN NS/CLIENTE.Le nostre viti fra qualche mese saranno lanciate nel cosmo su un satellite ricerca. L’ing.Cristian Venditozzi ed il Suo illustre Professore si sono congratulati con noi per la collaborazione e la serieta’ professionale della ns/Azienda.Saranno loro stessi,su mio invito, che entreranno nel Blog per farci conoscere chi sono e come lavoreranno con noi.
    Un Team entusiasmante che ci coinvolgera’ nella conoscenza delle loro scoperte. Buon viaggio.

  2. Andrea Destro Scrive:

    Grande Maurone!!!

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