Vive Marketing
Abbiamo tutti sentito dire che le crisi comportano grandi difficoltà ma allo stesso tempo anche grandi opportunità, perché rappresentano quei momenti in cui spesso vengono ideate nuove strategie. Uno dei consigli spesi a gran voce è: puntare sul marketing! Solitamente si crede che promuovere azioni di marketing necessiti di grandi investimenti e quindi in momenti come l’attuale si rinuncia, perché la priorità diventa tagliare, per quanto possibile, le spese e gli investimenti non strettamente necessari ed indispensabili. Anche noi di Viterie Venete, ci siamo trovati costretti a ridurre di molto i nostri costi e di conseguenza anche il budget marketing, ma non per questo abbiamo deciso di fermarci con le attività. Al contrario lavoriamo per realizzare iniziative improntate sulla comunicazione diretta con i nostri clienti, ottimizzando al meglio le risorse disponibili. Lo stesso Vive Blog è nato sulla scia di queste considerazioni. Non avremo la grafica più accattivante, non saremo dei blogger provetti, ma abbiamo pensato di aprire questo nuovo canale per “comunicare” tra di noi e con voi, che ci leggete. Fioriscono quindi piccole iniziative, realizzate “in casa”, che speriamo riescano comunque a stupire ed incuriosire i nostri clienti attuali e potenziali ed allo stesso tempo supportano il lavoro dei nostri colleghi delle vendite, in un’ottica di lavoro di squadra dove la collaborazione è il primo ingrediente che non deve mai mancare.
Cristina Puppis
Responsabile Marketing
Tag: Cristina Puppis, Guerrilla Marketing, Marketing, Vive Marketing
27 Aprile 2009 alle 15:20
Brava, ben scritto, come sempre del resto. Guerrilla Marketing!!!
28 Aprile 2009 alle 20:01
Al grande lavoro di marketing, che resta la migliore strategia per incrementare le vendite,aggiungerei una pillola di saggezza.
C’era una volta un venditore che andava cercando un vero Manager per lavorare con lui e forse per diventare come lui.Erano gia’molti anni che cercava,in oni angolo di ogni Azienda.Aveva conosciuto un sacco (in
romanesco)di Manager “duri”le cui Aziende prosperavano ma i cui dipendenti no.
Ben pochi di loro erano daccordo.Tutte le volte che entrava in ufficio l’impiegato si domandava che tipo di Manager fosse.La risposta era che il capo si definiva un Manager autocratico,che bada al sodo,cocciuto e realista orientato al profitto.Nella sua voce si sentiva l’orgoglio e l’interesse per i risultati.Poteva rispondere di essere un Manager democratitico,che teneva alle partecipazioni,sensibile e umanitario.Dunque orgoglioso per l’interesse dela gente.Quindi possiamo dire che ci sono Capi/manager interessati ai soli risultati e maneger interessati ai suoi uomini.Noi come potremmo definire i ns/Manager con cui lavoriamo.Secondo il mio pensiero il Manager con cui lavoro
organizza se sesso e i propri collaboratori
in modo che sia l’Azienda sia le donne e gli uomini che dipendono da lui traggano profitto dalla sua esperienza.
E’ importante essere una scuadra,gli obiettivi originano i comportamenti e le conseguenze mantengono i comportamenti.Cris non molare mai il vincenti lo si diventa.
28 Aprile 2009 alle 20:12
Per cortesia ampliate lo schermo per scrivere.Gia’ sono cecato ho chiesto aiuto a Giulio Cesare
senza risposta.gli errori di ortografia,vista a super velocita’con cui scrivo li vedo troppo tardi.Provero’ la mattina presto perche’ la sera e’ un’impresa ardua.
Due errori:squadra e mollare.rimandato.
domani torno a scuola.
5 Maggio 2009 alle 09:34
Mauro sei forte. Speriamo che altri colleghi prendano ad esempio il tuo coinvolgimento sul blog
22 Luglio 2009 alle 09:37
The best information i have found exactly here. Keep going Thank you