PRINCIPI DIRETTIVI KAIZEN

Con il termine giapponese kaizen  si fa riferimento ad un miglioramento continuo nel campo della lean production; lo zen finale serve proprio per enfatizzare l’aspetto del migliorare la produzione “facendo”.

 

 
Tale filosofia mira ad eliminare ogni tipo di spreco che possiamo identificare con ciascuna attività che richieda costi senza aggiungere alcun valore.
Oltre ad essere una politica aziendale nuova, kaizen è anche approccio innovativo dal punto di vista umano perché mira ad alleggerire i lavori mentalmente e fisicamente pesanti insegnando al personale stesso come riconoscere gli eventuali sprechi e perciò evitarli.

Ci sono 3 principi direttivi che supportano il kaizen e sono :
1. processo e risultati
2. pensare sistematicamente
3. non giudicare e non dare colpa

La metodologia Kaizen punta molto sul fare cambiamenti, esaminare i risultati e quindi aggiustare. Non si parla più di pianificazioni complesse ma di piccoli passi che portano con il loro conseguimento al miglioramento.
Il ciclo kaizen dunque si può definire con alcuni punti chiave:

· standardizzare l’operazione:
· misurare l’operazione standardizzata;
· innovare per raggiungere gli obiettivi e quindi aumentare la produttività;
· standardizzare le operazioni nuove ed innovate;
· continuare senza sosta tale ciclo

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